Progetto Oblomov

A ispirare il titolo del progetto è Oblomov, il noto romanzo di Ivan Aleksandrovič Gončarov (1812-1891), il cui protagonista è un nobile decaduto incapace di intraprendere una qualsiasi importante azione, e perciò incarnazione dell’uomo indolente, quintessenza della pigrizia.

Il progetto ObLoMoV (https://www.oblomovproject.eu) – dove Oblomov è anche l’acronimo di Obesity and Low Motility Victims, ossia ‘Vittime di obesità e inattività’ – prende ispirazione da questo pigro personaggio letterario per proporre un innovativo metodo sportivo-pedagogico, basato su esercizi teatrali e fisici. L’indolenza è un rischio per l’intero stile di vita, in quanto foriero di altre malattie epidemiche, quali il sovrappeso e l’obesità. Per questo, tale metodo, che testato nel 2018 su almeno un migliaio giovani studenti europei tra gli 11 e 13 anni, intende essere una strategia per prevenire il problema della inattività fisica tra gli adolescenti e le relative problematiche legate alla salute. 

Tale metodo agisce attraverso un percorso pedagogico basato essenzialmente su innovative tecniche teatrali e implica la creazione di una nuova figura professionale (HEPA: Health-Enhancing Physical Activity & Theatre Trainer) capace di decodificare e trasferire una ‘cultura dello sport’ a studenti preadolescenti e adolescenti con l’intento di stimolare la loro consapevolezza dell’importanza dell’attività fisica a vantaggio della salute. 

In una prima fase del progetto, la strategia teatrale si focalizza nel decodificare e trasferire ai giovani le nuove conoscenze sportive relative all’esercizio fisico ad alta intensità e intervallato (HIIT- High Intensity Interval Training and HIIE – High Intensity Intermittent Exercise), considerato la principale strategia in grado di sottrarre gli adolescenti alla inattività. Questa prima fase si è svolta nel corso del 2018 principalmente in contesto scolastico ed extrascolastico. 

In una seconda fase, i contesti sportivi di base intervengono come il giusto ambito sociale dove questi due metodi di training possono essere efficacemente applicati, in modo che, una volta impegnati in attività fisiche non professionali, gli adolescenti difficilmente rinunciano ai benefici dell’attività fisica a vantaggio della salute. Questa seconda fase è prevista nel corso del 2019.

L’approccio sportivo

Nel progetto Oblomov si riconosce la necessità di stimolare il cambio dell’attitudine delle nuove generazioni, aumentando la loro consapevolezza nell’attività fisica a beneficio della salute, e promuovendo la loro attiva partecipazione allo sport di base. 

Il progetto offre quindi una nuova metodologia scientifica finalizzata alla prevenzione dello stile di vita insano, combinando:

– HEPA, Health Enhancing Physical Activity: attività fisica intesa come attività “health-enhancing”.

– HIIT, High Intensity Interval Training e HIIE e High-Intensity Intermittent Exercise: esercitazioni fisiche ad alta intensità e intervallate

Il nuovo metodo intende mettere in collegamento gli studenti e il mondo dello sport con il fine di condurre almeno il 30% di questi nelle attività delle associazioni sportive di base. 

Basi scientifiche

Le basi scientifiche di questo innovativo approccio sportivo all’azione fisica sono gli HIIT, High Intensity Interval Training e HIIE, High-Intensity Intermittent Exercise: esercitazioni fisiche ad alta intensità e intervallate e basate su shocks fisici. Finora entrambi i metodi sono stati studiati dalla letteratura competente principalmente su adulti, e molto recentemente anche su adolescenti. Se ci sono evidenze promettenti a supporto degli HIIT in adulti, è in corso di elaborazione una ricerca relativamente ai giovani, specialmente nell’età cruciale dell’adolescenza. Gli adolescenti forse possono trovare gli esercizi ad alta intensità più naturali, più piacevoli e più facili da eseguire rispetto agli esercizi a moderata intensità tradizionalmente raccomandati. Esistono prove significative che supportano gli HIIT come una modalità di esercizio potenzialmente efficace nel contesto adolescenziale. 
Gli esercizi di HIIT e HIIE implicano sprint di forti intensità e di breve durata con intervalli di recupero a bassa o moderata intensità. Gli esercizi devono essere: brevi, ad alta intensità, piacevoli, flessibili, di durata efficace e condivisi. 

Il trainer High-Intensive 

La metodologia di Oblomov sceglie i formatori sportivi di base, sia professionali che/o volontari (eventualmente provenienti dall’Università di Scienze dello Sport), per accogliere i giovani beneficiari in un nuovo percorso sportivo in cui le priorità della salute contano più della concorrenza agonistica. Più degli allenatori sportivi professionisti, i formatori non professionisti sono intenzionati ad accogliere l’approccio delicato e profondo della coscienza di sé proposta dal metodo Oblomov come un efficace processo emozionale e fisico per raggiungere una nuova coscienza di attività fisica “health-enhancing”. 

Attraverso una formazione ad hoc guidata dagli HEPA & TTs, i formatori selezionati acquisiscono nuove conoscenze e competenze relativamente ai contenuti scientifici degli esercizi di HIIT-HIIE, che vengono decodificati dalle strategie teatrali del progetto. In questo modo vengono coinvolte non solo l’azione fisica, ma anche l’emozione propria del linguaggio del corpo, al fine di indurre i giovani inattivi ad essere consapevoli del proprio corpo, dei limiti e delle potenzialità d’azione. I giovani, soprattutto se sono in sovrappeso, spesso non hanno una corretta percezione del proprio corpo e hanno paura di praticare facili esercizi fisici. I gesti e movimenti comuni possono sembrare impossibili per coloro che, pertanto, rinunciano progressivamente a qualsiasi movimento e rischiano forme estreme di autoesclusione e di emarginazione. L’intervento dell’attività fisica “health-enhancing”, attraverso la metodologia del progetto Oblomov, può invece stimolare la presa di coscienza di uno stile di vita, olisticamente inteso, sano.

La strategia teatrale

Considerata la finalità pedagogica del progetto, il teatro è lo strumento ideale per decodificare  la nuova metodologia: come gli short shocks sono capaci di attrarre la passione e l’intrinseca motivazione degli adolescenti, i ‘corti teatrali’ predisposti in Oblomov attraverso l’Open Scenario (‘un canovaccio’), e agiti dagli studenti, intendono catturare e interpretare la più intima coscienza dei ragazzi sedentari. Una spontanea e mai sperimentata partecipazione alle attività fisiche, basata su una corretta postura fisica, che coinvolge la giusta attenzione ai gesti e le possibilità espressive del corpo, stimola la relazione tra il dinamismo dei movimenti e la posizione del corpo nello spazio. 

Il percorso teatrale guida gli studenti in una nuova dimensione fisica di consapevolezza, dove il teatro, come lo sport, offre l’opportunità di interpretare un ruolo attivo nella loro vita quotidiana. 

Ciò è possibile perché il teatro interviene come un nuovo mezzo sociale per il raggiungimento di una consapevolezza della attività fisica “health-enhancing”. Il cuore dell’approccio della metodologia drammaturgica specificatamente creata attraverso l’Open Scenario è un percorso pedagogico gioioso finalizzato a stimolare i movimenti del corpo. Il fine è per spingere gli studenti ad agire attraverso il teatro, incoraggiarli a esprimere i loro sentimenti, le emozioni e pensieri, e allo stesso tempo stimolare la percezione della loro fisicità.

Attraverso il percorso teatrale, realizzato e gestito Piccolo Teatro di Milano, che è partner del progetto, e l’Università di Milano che lo coordina, gli studenti beneficiari sono guidati nell’approcciare i movimenti del corpo da una prospettiva più raccolta, per esprimere capacità fisiche nascoste. Dall’essere vittime della inattività, gli studenti si trasformano così in attori consci della loro nuova fisicità. L’esito è vuole essere una nuova attitudine comportamentale che deriva da una profonda autoanalisi individuale che vuole condurre a una consapevolezza duratura e a una attiva condivisione di un coinvolgimento fisico ed emozionale. 

L’Open Scenario

L’Open Scenario è un ‘canovaccio’, e si compone come struttura drammaturgica di senso, costituita da episodi che nell’insieme delineano una storia essenziale. Tale struttura teatrale include al suo interno gli esercizi fisici ad alta intensità adattati alla vicenda. La storia tracciata nel canovaccio è l’avventura di un gruppo di ragazzi, un viaggio iniziatico che simbolizza il percorso di trasformazione e di crescita volto alla conquista dell’autonomia e della consapevolezza di sé. Ogni episodio rappresenta una sfida, il confronto con un mondo, l’incontro con uno o più personaggi, una situazione critica da superare. Quella dell’Open Scenario è una struttura aperta nel senso che si può adattare a essere reinterpretata e variata a seconda delle intenzioni ed esigenze di chi vi si applica. In questo senso è un modello creativo, che stimola a reinventare la storia e al contempo stimola a riflettere su vari temi cruciali rispetto al tema generale del progetto. Affronta i temi dello sport, del teatro, della salute, dell’alimentazione, e altre questioni a essi associate (come ad esempio l’inattività legata ad abitudini sociali non salutari, scorrette abitudini alimentari,  l’immagine di sé e dinamiche sociali di gruppo appartenenti a soggetti sovrappeso).

Considerando che lo sport e l’attività fisica sono basate su due fondamentali elementi: controllo della mente e del corpo, l’approccio pedagogico della metodologia Oblomov attiva processi individuali usando gli strumenti dell’Open Scenario per stimolare l’abilità reattiva degli studenti,  stimolandoli a essere consapevoli del loro potenziale fisico e di conseguenza della loro personale identità. 

I contenuti associati alla promozione dell’attività fisica “health-enhancing” sono così rappresentati attraverso l’Open Scenario, agendo direttamente nelle dinamiche fisiologiche ed emozionali del corpo in movimento la cui rappresentazione gioca un ruolo dominante nel processo cognitive individuale. 

L’idea del progetto Oblomov nasce da una precedente esperienza condotta dall’Università di Milano e chiamata Andiamo a recitare (http://www.andiamoarecitare.it), che ha coinvolto due teatri locali: il Teatro del Buratto e il Teatro Verdi ed è stato cofinanziato dalla fondazione Cariplo.

Il progetto è diventato successivamente un progetto europeo Erasmus Plus, e coinvolge 7 partners: 5 nazioni europee (Italia, Belgio, Finlandia, Grecia e Slovenia), 4 università, un Teatro d’Europa e due associazioni sportive. È capitanato dall’Università degli Studi di Milano, il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali e Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute. 

I docenti responsabili del progetto sono: la Prof. Maddalena Mazzocut-Mis e il Prof. Antonio La Torre.

Collaborano direttamente al progetto nello specifico del contesto italiano: il Dott. Jacopo Vitale, la Dott.ssa Daniela Sacco, la Dott.ssa Laura Pasetti, il Dott. Stefano De Luca, con il supporto del Dott. Stefano Gentile, del Dott. Andrea Mandolesi, il Dott. Gianluca Marchini. 

Intervento nelle scuole

Nel corso dell’anno scolastico 2017/2018 la prima fase del progetto ha visto il coinvolgimento di circa 200 studenti delle scuole secondarie di primo grado, afferenti a quattro istituti comprensivi della città di Milano e sua provincia oltre che della provincia di Varese, e quindici docenti, di varia formazione. I workshop si sono tenuti sia in orario scolastico che extrascolastico dal mese di gennaio alla fine di maggio. Sono state coinvolte anche le famiglie degli studenti, e il processo è stato monitorato con una raccolta dati attraverso la compilazione di questionari/interviste e test fisici. Tutti i workshop sono stati preceduti dalla formazione dei docenti da parte di personale specializzato nel metodo Oblomov. 

Maggiori informazioni sono reperibili al sito: https://www.oblomovproject.eu/it/

Per contatti: info@oblomovproject.eu 

 

Erasmus +
Share This