Open Scenario

L’Open Scenario è un ‘canovaccio’, e si compone come struttura drammaturgica di senso, costituita da episodi che nell’insieme delineano una storia essenziale. Tale struttura teatrale include al suo interno gli esercizi fisici ad alta intensità adattati alla vicenda. La storia tracciata nel canovaccio è l’avventura di un gruppo di ragazzi, un viaggio iniziatico che simbolizza il percorso di trasformazione e di crescita volto alla conquista dell’autonomia e della consapevolezza di sé. Ogni episodio rappresenta una sfida, il confronto con un mondo, l’incontro con uno o più personaggi, una situazione critica da superare. Quella dell’Open Scenario è una struttura aperta nel senso che si può adattare a essere reinterpretata e variata a seconda delle intenzioni ed esigenze di chi vi si applica. In questo senso è un modello creativo, che stimola a reinventare la storia e al contempo stimola a riflettere su vari temi cruciali rispetto al tema generale del progetto. Affronta i temi dello sport, del teatro, della salute, dell’alimentazione, e altre questioni a essi associate (come ad esempio l’inattività legata ad abitudini sociali non salutari, scorrette abitudini alimentari,  l’immagine di sé e dinamiche sociali di gruppo appartenenti a soggetti sovrappeso).

Considerando che lo sport e l’attività fisica sono basate su due fondamentali elementi: controllo della mente e del corpo, l’approccio pedagogico della metodologia Oblomov attiva processi individuali usando gli strumenti dell’Open Scenario per stimolare l’abilità reattiva degli studenti,  stimolandoli a essere consapevoli del loro potenziale fisico e di conseguenza della loro personale identità.
I contenuti associati alla promozione dell’attività fisica “health-enhancing” sono così rappresentati attraverso l’Open Scenario, agendo direttamente nelle dinamiche fisiologiche ed emozionali del corpo in movimento la cui rappresentazione gioca un ruolo dominante nel processo cognitive individuale.

L’idea del progetto Oblomov nasce da una precedente esperienza condotta dall’Università di Milano e chiamata Andiamo a recitare (www.andiamoarecitare.it), che ha coinvolto due teatri locali: il Teatro del Buratto e il Teatro Verdi ed è stato cofinanziato dalla fondazione Cariplo.

Erasmus +
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